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07-04-2010 |
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Introdotti i correttivi agli studi di settore per le dichiarazioni dei redditi del periodo d’imposta 2009: il commento di CNA.
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Sono stati resi noti con la pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate i correttivi per gli studi di settore che saranno applicati sulle dichiarazioni del periodo d’imposta 2009 da presentare nei prossimi mesi.
Lo afferma Susanna Brusaferro Responsabile fiscale della CNA di Rovigo la quale sottolinea che i correttivi si articolano in tre misure; il primo intervento va ad incidere sulle rimanenze di magazzino e sulla durata delle scorte tenendo conto di merci e prodotto invenduti a seguito della contrazione dei ricavi.
Il secondo correttivo definito “correttivo congiunturale di settore” – spiega Susanna Brusaferro - è orientato a singoli comparti economici ove è riscontrata una significativa alterazione tra le variabili contabili e i ricavi comportando una contrazione dei margini di redditività. Oltre alla contrazione dei margini si rileva anche un minor utilizzo degli impianti soprattutto nei casi in cui, nonostante il minor utilizzo, non si è proceduto ad una riduzione di personale mantenendo così inalterati i costi.
Il terzo intervento – dichiara la Responsabile fiscale della CNA di Rovigo – riguarda i contribuenti che presentano una riduzione dei ricavi/compensi dichiarati.
Nel corso del 2009 – dichiara il Presidente provinciale di CNA Alessia Zaninello – abbiamo registrato una riduzione media dei fatturati nell’ordine del 30% con punte anche del 50% nei settori manifatturieri (meccanica, legno, abbigliamento) mentre nei settori dei servizi la crisi è stata meno pesante con riduzioni del fatturato più contenute. E’ positivo, a seguito anche delle sollecitazioni della CNA e delle altre Associazioni imprenditoriali della piccola impresa, che gli studi siano stati rivisti ma la vera prova del nove si potrà avere con l’applicazione pratica in sede di dichiarazioni dei redditi in programma nei prossimi mesi.
In ogni caso – prosegue il Presidente provinciale di CNA Rovigo – bisogna essere cauti perché adeguare strumenti statistici, pensati per una economia in crescita, ad una fase di profonda recessione non solo non è facile, ma, si rischia anche di non cogliere le diversità dei settori e dei territori.
E’ da evidenziare, inoltre, – commenta Alessia Zaninello – come nelle modifiche non sia stata accolta la proposta di intervenire in sede di revisione degli studi tenendo presente la difficoltà delle imprese nell’ottenere nel 2009 finanziamenti; sarebbe stato importante tener conto di queste difficoltà vista la correlazione esistente tra l’aumento dei debiti delle imprese e le difficoltà delle stesse a produrre ricavi in una situazione economica critica.
Come CNA – conclude il Presidente provinciale – monitoreremo con attenzione la fase applicativa degli studi di settore pronti ad evidenziare al Ministero gli eventuali forti scostamenti tra i fatturati reali e quelli risultanti dagli studi di settore, seppur corretti.
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Cna Ass. Prov. di Rovigo |
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