Data 13-04-2010
Oggetto INCENTIVI AL SISTEMA MODA: SOLDI AI SOLITI NOTI.
È duro il commento di Lorenza Montagnana, Presidente di CNA Federmoda Rovigo, sulla manovra che stanzia 70milioni di incentivi in favore di nuovi investimenti.

“Ancora una volta vengono privilegiati i soliti committenti e non l'intera filiera del settore moda che in questo momento soffre in maniera pesante la crisi ,, commenta Lorenza Montagnana .

Con questi incentivi si finanzieranno solo nuove collezioni e nuovi prototipi.
Che garanzie ci sono che chi beneficerà di questi fondi, non decida di delocalizzare? O, peggio, di far lavorare, come spesso accade, contoterzisti che non rispettano le regole del mercato del lavoro? Così non si offre alcun aiuto a quelle realtà che più ne hanno bisogno, le aziende manifatturiere.”

Secondo CNA Federmoda Rovigo, dunque, la misura decisa dal Governo non va nella giusta direzione.

Gli incentivi che portano in dote un nuovo credito d'imposta a favore del settore moda, finanziati dal Consiglio dei Ministri per 70milioni di euro, in attesa della circolare dell'Agenzia dell'Entrate prevista per metà aprile ne definisca compiutamente l'esercizio, rappresentano solo una goccia in un mare di difficoltà del settore.

“Sarebbe stato molto più utile che gli incentivi fossero stati stanziati per abbassare il costo del lavoro nonché costringendo chi opera nell'illegalità a uniformarsi alle regole – commenta Lorenza Montagnana , come CNA FederModa chiediamo che vengano introdotte una defiscalizzazione e una decontribuzione degli oneri sociali per gli addetti del settore tessile e abbigliamento, che sono in maggioranza donne. Sono questi gli strumenti che potrebbero aiutare la ripresa del settore e combattere illegalità e lavoro sommerso.”

Guardando al resto dell'Europa emergono ancora una volta le difficoltà per le nostre aziende nel rimanere competitive: “l'alta pressione fiscale in questo momento – conclude Lorenza Montagnana – costituisce un forte elemento di freno al rilancio della nostra economia. Molti paesi europei hanno utilizzato questa leva per dare competitività al sistema aiutandolo a riposizionarsi sul mercato,in Italia, i pochi soldi che abbiamo, rischiamo di utilizzarli male e a vantaggio solo di pochi.”


 
Cna Ass. Prov. di Rovigo