Data 09-06-2010
Oggetto La CNA sollecita il mantenimento delle detrazioni fiscali per le spese sostenute per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici .
Nella Legge Finanziaria in discussione in questi giorni in Parlamento non vi è traccia della proroga del provvedimento che consentiva la detrazione fiscale del 55% delle spese sostenute per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici introdotta dalla Legge finanziaria 2007 e più volte prorogate dalle leggi di bilancio successive.

Lo sostiene la CNA la quale sollecita il Parlamento a rendere queste agevolazioni permanenti, come peraltro emerso dalla Commissione Ambiente della Camera .

Tale proposta, afferma Alessia Zanienllo Presidente di CNA Rovigo , contribuirebbe non poco a dare certezze sia agli operatori economici che ai cittadini e ad evitare che la crisi economica si ripercuota in modo pesante su settori nei quali è estremamente significativa la presenza di aziende artigiane e di piccole imprese e generi un sostanziale blocco degli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica degli edifici con una conseguente influenza negativa, sia in termini economici che occupazionali, sui settori delle costruzioni, dell’impiantistica, della produzione di serramenti ed infissi ed un aumento dell’economia sommersa con conseguente danno alle casse erariali.

Il provvedimento in questione , aggiunge il Presidente Provinciale CNA , ha decisamente contribuito alla crescita dell’economia del Paese: infatti le circa 600.000 domande presentate in tre anni, portano a calcolare un volume di poco meno di otto miliardi di euro di investimenti in ristrutturazioni ed isolamento di edifici, in installazione di pannelli solari, di caldaie a condensazione, infissi ed impianti a maggiore efficienza.

E’, tra l’altro, sottolinea Alessia Zaninello , in fase di pubblicazione uno studio ENEA-CRESME che dimostra la fattibilità, in termini di impatto sul bilancio dello Stato, di tali agevolazioni; le minori entrate determinate dalle detrazioni sono infatti compensate dalle maggiori entrate derivanti dall’imposizione fiscale sui nuovi investimenti e dal contributo che tali strumenti ha dato rispetto a fenomeni di evasione fiscale. Va considerato inoltre il rilevante impatto occupazionale che queste misure comportano.

Ci auguriamo , pertanto, conclude il Presidente CNA – che da parte dei Parlamentari si consideri l’opportunità di inserire nella Legge Finanziaria attualmente all’esame del Parlamento una norma che consenta di mettere a regime le agevolazioni fiscali del 55% dando così una positiva risposta alla richiesta di stabilità del quadro normativo proveniente dall’intera filiera produttiva interessata da tali agevolazioni.

9.6.2010



 
Cna Ass. Prov. di Rovigo