| Data |
07-07-2010 |
| Oggetto |
Le proposte della CNA a favore della ripresa del settore edile .
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Il settore dell’edilizia ha sempre rappresentato per l’economia della nostra provincia un settore significativo , in cui oltre il 75% delle stesse è costituito da imprese artigiane e piccole imprese diffuse in tutto il territorio.
Lo afferma PierGiovanni Buson , Responsabile di CNA Costruzioni , il quale nel sottolineare le difficoltà congiunturali del settore accompagnate dalla crisi generalizzata evidenzia alcune proposte per consentire di riattivare il settore a seguito anche di interventi da parte delle Istituzioni pubbliche locali e regionali .
Innanzitutto – afferma il Funzionario CNA – due considerazioni , la prima di carattere regionale è relativa al fatto che il Piano casa non è riuscito ad attivare quel volano auspicato; la seconda riguarda il fatto che nella provincia di Rovigo si registra la più bassa percentuale del Veneto relativamente alla richiesta alla Agenzia delle Entrate dei benefici fiscali del 36% richiedibili per gli interventi di ristrutturazione edilizia .
Con una riduzione del 60% delle gare pubbliche e con un decremento dei bandi di progettazione che va anche oltre il 65% c'è la necessità – evidenzia il Funzionario CNA - di un intervento forte, immediato e decisivo, su tutti i fattori che possono spingere il rilancio del settore edilizia in Veneto attraverso un impegno che deve coinvolgere le Istituzioni locali e la Regione Veneto .
Per questo la CNA di Rovigo – sottolinea Buson - formula alcune proposte :
pubblicizzare in tutti i Comuni le modalità per ottenere la detrazione del 36% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio , considerato che il provvedimento è stato prorogato fino al 31.12.2012 ;
attivare percorsi di aggregazione funzionali dei Comuni per dare più efficienza alle Amministrazioni e concludere efficacemente almeno i lavori di pubblica utilità , quali la rete stradale, fognaria, l' illuminazione pubblica ;
accelerare la semplificazione delle procedure di accesso sia ai lavori pubblici che a quelli privati, riducendo il contenzioso. L' apertura di un tavolo per la semplificazione, coordinato dalla Provincia , con tutti i soggetti interessati, rappresenterebbe una innovazione nei rapporti tra Amministrazione, cittadini e imprese ;
utilizzare il metodo della procedura negoziata nell’assegnazione dei lavori pubblici , evitando il metodo del massimo ribasso che ha già causato forti criticità nella realizzazione e nel completamento di opere pubbliche;
accelerare le procedure relative al "Piano Energetico Regionale", con l’obiettivo attivare una linea di finanziamento a fondo perduto a favore delle famiglie e delle imprese che dimostrino di aver installato pannelli fotovoltaici o impianti solari termici sui tetti delle case o delle aziende ;
riattivare ,a livello regionale, il rifinanziamento degli interventi di edilizia bio-compatibile o bio-edilizia, così come era avvenuto con la legge 4 del 2007.
Riteniamo , inoltre, necessario – dichiara il Responsabile di CNA Costruzioni - un intervento di
riqualificazione, sotto il profilo energetico degli edifici esistenti riguardante gli infissi, con incentivi finalizzati alla loro sostituzione o adeguamento.
Condividiamo , infine – conclude Buson – la proposta dell’Assessore Regionale Giorgetti finalizzata sia ad elevare ad un milione l’importo limite entro cui i Comuni possono assegnare lavori ad imprese locali che a prevedere una quota di lavori alle piccole imprese venete e, in base al principio del "km zero", avendo attenzione ai soggetti economici presenti nel territorio.
8.7.2010
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Cna Ass. Prov. di Rovigo |
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