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14-07-2010 |
| Oggetto |
Sottoscritto il contratto regionale integrativo del comparto tessile abbigliamento calzaturiero artigiano .
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Abbiamo cercato in questa fase ancora difficile di definire un ambito di azione che da una parte dia risposte alle esigenze dei nostri collaboratori e dall’altra consolidi strumenti che accompagnino le nostre imprese dall’uscita di questa crisi .
E’ il commento di Lorenza Montagnani Presidente di CNA FederModa a conclusione delle trattative tra CNA ed altre Associazioni dell’Artigianato e le Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori che hanno portato alla sottoscrizione del Contratto Regionale Integrativo del TAC (tessile abbigliamento calzature), Occhialeria e Pulitintolavanderie .
Una prima considerazione – commenta la Presidente di CNA FederModa – è relativa al fatto che nell’ottica della semplificazione contrattuale per la prima volta si sono definiti , pur nel rispetto delle peculiarità e della diversità dei trattamenti economici , in un unico contratto, gli elementi normativi ed economici di vari settori artigiani che nel Veneto raggruppano tre mila imprese artigiane e oltre 19mila dipendenti veneti.
E’ da rilevare , inoltre , - prosegue Lorenza Montagnana – che negli ultimi dieci anni - il settore del tessile – abbigliamento – calzaturiero ha perduto, silenziosamente, oltre 33mila dipendenti. L'equivalente di una volta e mezza gli attuali addetti della FIAT. Senza contare che nel frattempo hanno cessato l’attività abbiamo circa quattro mila aziende.
Un "patrimonio" di conoscenza e di imprenditorialità insostituibile. Uno scenario apocalittico che avrebbe demotivato chiunque , ma , non gli imprenditori artigiani,in grado una volta ancora a rimettersi in gioco siglando un Contratto Integrativo che è quasi un miracolo.
Un contratto – prosegue la Presidente di CNA FederModa - caratterizzato da tre azioni che ritenevamo importanti per le prospettive dei nostri settori e sulle quali vi è stata l’adesione dei rappresentanti dei lavoratori . La prima azione riguarda la condivisione di azioni di responsabilità sociale attraverso azioni di filiera, anche promuovendo marchi volontari istituzionali quali ITF, per mezzo di un'attività congiunta anche con la Regione Veneto, che valorizzi la relazione tra aziende committenti e sub-fornitori, mettendo al centro la tracciabilità, la trasparenza, la compatibilità etica delle produzioni e la definizione di tariffe eque nei rapporti di committenza ; la seconda azione riguarda il sostegno alla garanzia del vero "made in italy" in particolare attraverso un comune impegno a favore dell'approvazione sia di provvedimenti che estendano a tutti i settori interessati quanto stabilito dalla cosiddetta legge "Reguzzoni" sia di un regolamento europeo che garantisca la tracciabilità e l'indicazione di origine obbligatoria per le merci importate.
La terza azione – sottolinea Montagnana - riguarda l'attivazione ed il rilancio di tavoli tecnici istituzionali di coordinamento presso le Prefetture dove si progetti l'attività di controllo e vigilanza in modo coordinato e congiunto tra tutti gli enti preposti e si individuino anche gli strumenti ritenuti più idonei ed efficaci a contrastare la mancanza di norme per la sicurezza e il lavoro nero .
Tra le altre novità dell'intesa va ricordato – sottolinea Lorenza Montagnani - il rilancio della bilateralità che registra: un aumento, a regime, di 2,1 euro al mese (2 a carico azienda e 0,1 a carico dipendente) che alimenterà di un ulteriore mezzo milione di euro all'anno i fondi di secondo livello e l'attivazione di una nuova prestazione EBAV destinata alle imprese che dal 1 gennaio 2010 hanno personale assente in congedo di paternità/maternità.
E' una risposta concreta ai bisogni delle imprese del settore dopo che il CCNL 2008 aveva elevato i relativi costi, introducendo la copertura del trattamento economico in caso di maternità sino a raggiungere il 100%. La prestazione dell'EBAV sarà pari a € 400 nel caso di rapporto di lavoro superiore a 20 ore settimanali e € 200 nel caso di rapporto di lavoro pari o inferiore a 20 ore settimanali.
Sul fronte salariale – conclude la Presidente di CNA FederModa - infine è stata prevista, con il mese di giugno 2010, l'attivazione del premio di produttività tra luglio e dicembre 2010 ed il ripristino dell’elemento economico territoriale per gli anni 2011, 2012 e 2013. L'erogazione del 2011 e del 2012 non subisce aumenti ossia continuerà nei valori già previsti nel precedente contratto regionale mentre quella del 2013 sarà incrementata di una quota pari a 5 €.
14.7.2010
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Cna Ass. Prov. di Rovigo |
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