Data 23-04-2010
Oggetto La Denuncia della CNA : a poche ore dalla pubblicazione del Decreto Incentivi sono già esauriti buona parte dei fondi messi a disposizione .
Il DL 40 conosciuto come Decreto incentivi a pochi giorni dalla sua pubblicazione ha già esaurito buona parte dei fondi messi a disposizione.

La CNA Produzione insieme ad altre Associazioni Imprenditoriali ha messo a punto un documento inviato alle Commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera sugli incentivi alla produzione.

Il documento fornisce un giudizio complessivo sui contenuti del decreto incentivi connotato da diversi punti critici e di forte perplessità sulla reale efficacia della strumentazione incentivante adottata sui criteri non univoci e sempre non convincenti adottati per individuare le categorie destinatari degli incentivi, sulla modesta entità delle risorse stanziate, largamente insufficienti per riuscire a risollevare davvero il tono della domanda.

Per quanto riguarda la nautica la CNA Produzione Nautica considera poco trasparente la scelta di prevedere un incentivo di otto milioni di Euro per i motori fuoribordo e di dodici milioni di Euro per la produzione di stampi per scafi con la tecnica del sottovuoto.

In entrambi i casi si tratta di un vantaggio riservato a pochissimi produttori e se la motivazione di fondo era collegata ad obbiettivi di efficienza energetica, ecocompatibilità e sicurezza sul lavoro sarebbe stato più corretto estendere l’incentivo ad altre produzioni della filiera nautica su cui operano con elevati livelli d’innovazione molte piccole imprese dell’impiantistica, della componentistica e delle strumentazioni di bordo.

Anche i criteri di scelta dell’ incentivazione al consumo per il settore mobile/arredo sono opinabili.

Questo è uno dei comparti manifatturieri attualmente più bisognosi di un rilancio dei consumi interni dopo aver scontato un calo medio dei fatturati di quasi il 40 % nel corso del 2009. Forme incentivanti per il settore non sono previste nemmeno sotto forma di credito d’imposta a sostegno dell’innovazione e della valorizzazione del “Made in Italy”.

Altri comparti manifatturieri specializzati della meccanica sono completamente esclusi da ogni forma di incentivo pur essendo particolarmente in difficoltà e pur essendo direttamente collegabili all’input generale di sostengo dell’automazione industriale (macchine utensili, macchine per la lavorazione del legno, ecc.)

“ Bisogna intervenire urgentemente – dichiara Claudio Gementi Presidente di CNA Produzione – per sostenere l’attuale fase economica e per definire le leve strategiche per lo sviluppo ed il sostegno all’economia ; in tal senso è urgente rendere più celeri i termini di pagamento, l’abbattimento dei costi sul fronte delle consulenze professionali alle imprese, la liberalizzazione dei settori protetti da riserve legali o da condizioni di monopolio/oligopolio come nel caso dei servizi pubblici locali.

Infine – conclude Gementi – è indifferibile l’intervento per il contenimento dei costi di approvvigionamento energetico ancora troppo alti nel nostro Paese mentre stanno salendo i costi delle materie prime al centro di forti speculazioni internazionali .”

 
Cna Ass. Prov. di Rovigo